sabato 27 ottobre 2012

                                          L'ARIA COME PRINCIPIO

Secondo la testimonianza di Simplicio (530 d. C.), Anassimene individua l'aria, una realtà materiale e determinata, come arché, e fornisce una spiegazione meccanica dei processi della realtà, descritti come il prodotto di un movimento eterno di rarefazione e condensazione dell'aria. 

 Anassimene di Mileto, figlio di Euristrato, fu amico di Anassimandro. Anch' egli dice, come afferma costui, che una e infinita è la sostanza che fa da sostrato, ma non indeterminata come quella, bensì determinata- la chiama aria. L'aria si differenzia nelle sostanze per rarefazione e condensazione. Attenunadosi diventa fuoco, condensandosi diventa vento, e poi nuvola, e, crescendo la condensazione, diviene acqua e poi terra e poi pietre e il resto, poi si genera da queste. Anch'egli  ritiene eterno il movimento attraverso il quale avviene la trasformazione.
           da Simplicio, Commentario alla Fisica di Aristotele, 24, 26 in DK 13 A 5

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