sabato 27 ottobre 2012

                                               GLI UOMINI E LA VERITÀ

Nei frammenti che seguono, Eraclito manifesta la propria aristocratica concezione della verità, accessibile ai pochi che sono "desti" e non ai molti che sono invece "dormienti", ed espone il tema centrale del suo pensiero, ovvero il contrasto e l'armonia degli opposti.
Eraclito afferma che:
  • di fronte alla verità vi sono coloro che "dormono" e coloro (pochi) che sono invece "desti";
  • bisogna seguire la legge comune a tutte le cose, il lògos, verità eterna e assoluta;
  • l'intima natura delle cose è il lògos, ragione universale che è unità armonica degli opposti.

Gli uomini non intendono questa verità eterna, né prima di udirla né dopo averla udita; e sebbene tutto avvenga secondo tale dottrina, che è la legge del mondo, ne sembrano inesperti pur avendo, in fatto di parole e di opere, esperienze identiche a quelle su cui ragiono io analizzando cosa secondo la sua natura e dicendo come è.  Ma agli altri uomini sfugge quel che fanno da svegli, così come non ricordano ciò che fanno dormendo.
Chi vuole che le sue parole abbiano senso deve basarsi su ciò che è comune e ha senso per tutti, come la città si basa sulla legge e con forza anche maggiore. Poiché tutte le leggi umane traggono nutrimento dall'unica legge divina; questa può tutto ciò che vuole, dà origine alle cose e le domina tutte.
 Quindi si deve seguire ciò che è comune. Ma benché questa verità sia comune, i più vivono come se avessero un pensiero proprio.
I desti hanno un unico mondo comune, ma nel sonno ognuno si apparta in un mondo a lui proprio.
Bisogna sapere che la guerra è comune, e che la giustizia è conflitto, e che tutto avviene secondo conflitto e necessità.
Gli opposti coincidono  a dagli element discordanti nasce una bellissima armonia.
Non capiscono come, pur discordando, concordi con se stesso: armonia di tensioni contrastanti come nell'arco e nella lira.
Il dio è giorno-notte, inverno-estate, guerra-pace, sazietà-fame. E muta come il fuoco: quando si mescola ai fumi odorosi, prende nome dall'essenza di ognuno di essi.
La via in su e la via in giù sono un'unica identica via.
La malattia rende dolce e gradita la salute, la fame la sazietà, la fatica il riposo.
                                 DK 22 B 1, 114, 2, 89, 80, 8, 51, 67, 60, 111

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